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CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZA DEI MATERIALI PER I BENI CULTURALI

Inserito dall'Unione Europea tra i bacini d'impiego che nei prossimi anni potranno maggiormente produrre nuova occupazione, il settore dei beni culturali oggi manifesta la necessità di operatori tecnici e di professionisti dotati sia di un'approfondita preparazione scientifica sia di capacità operative finalizzate ad operazioni di riconoscimento, tutela e salvaguardia dei manufatti storico-artistici.

Il corso di laurea magistrale in Scienza dei materiali per i beni culturali dell'università di Torino, raccoglie questa esigenza attraverso la formazione di scienziati dell'arte. Con quest'espressione si definisce una specifica figura professionale con competenza nei vari settori scientifici e che dispone di nozioni in campo umanistico. La formazione permette di svolgere attività qualificate di carattere diagnostico, ovvero quel complesso di analisi scientifiche mirate a definire la fisicità del bene culturale, nonchè eventuali patologie.

Le questioni affrontate dallo scienziato dell'arte riguardano la caratterizzazione dei materiali costitutivi delle opere e la tecnica di esecuzione, affrontando anche questioni di datazione e autenticazione; è inoltre in grado di definire l'interazione manufatto-ambiente ed accertare lo stato di deterioramento dell'opera, nonchè le modalità di eventuali restauri precedenti e la compatibilità e reversibilità di trattamenti futuri.

Obiettivo specifico del Corso di Laurea Magistrale in Scienza dei materiali per i beni culturali è quello di formare l' esperto scientifico dei beni culturali che, ad una solida conoscenza delle discipline tecniche e scientifiche, unisca conoscenze approfondite nel campo dei materiali di interesse in ambito storico-artistico, archeologico e del restauro.

Tale formazione consentirà al laureato magistrale di partecipare alla fase di progettazione, implementazione e monitoraggio di un processo di diagnostica, conservazione e restauro dei beni culturali secondo le proprie specialistiche competenze acquisite in materia di caratterizzazione delle proprietà, costituzione materica, degrado, tecniche storiche per la produzione dei materiali impiegati nei beni culturali e sviluppo di nuovi materiali, metodi di intervento e procedure di diagnosi.
In particolare, nel corso del percorso formativo che si svilupperà nell'arco di quattro semestri, di cui l'ultimo dedicato alla preparazione e allo svolgimento della prova finale, verranno fornite conoscenze avanzate sia teoriche sia applicative di carattere fisico, chimico, minero-petrografico e biologico, mirate ad approfondire le tecniche di indagine sperimentale e di elaborazione ed interpretazione dei dati, applicate a manufatti riferibili al campo dei beni culturali. A tale scopo l'attività didattica del corso di studi è volta ad illustrare le caratteristiche dei materiali di interesse storico ed artistico quali il vetro, le ceramiche, i metalli, i supporti per la scrittura, , le fibre tessili, i materiali pittorici e quelli lapidei. Verranno quindi considerate le tecniche di indagine più diffusamente impiegate per la caratterizzazione quali la microscopia ottica ed elettronica, la fluorescenza di raggi X, la spettrometria di massa, la spettroscopia di emissione atomica, la spettroscopia di riflettanza molecolare, la spettroscopia Raman, le tecniche cromatografiche la catodoluminescenza, considerate nell'ambito applicativo specifico. Verrà inoltre trattato l'impiego dei materiali polimerici e biologici nei processi di conservazione e restauro.

L'esperto scientifico dei materiali impiegati nei beni culturali potrà collaborare con le differenti professionalità operanti nel campo dei beni culturali, alla pianificazione di strategie per una corretta conservazione e valorizzazione degli stessi, nonché determinare le appropriate misure di contenimento del degrado. 

Ultimo aggiornamento: 30/06/2014 12:06

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